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CUCINA TIPICA UMBRA · LOCANDA ORVIETO

Piccione all'Orvietana

Il piatto simbolo della cucina tradizionale orvietana

Non è un piatto. È un'eredità.

Una ricetta storica di Orvieto, cucinata con pazienza e rispetto della tradizione come faceva nonna Maria. Cottura lenta di 6-7 ore, medaglione di interiora, Paté con bruschetta. Come si faceva una volta, come si fa ancora oggi alla Locanda Dal 2019

Colombaia scavata nel tufo a Orvieto, antico allevamento di piccioni nelle grotte di Orvieto Underground
Antiche colombaie scavate nel tufo sotto Orvieto, dove venivano allevati i piccioni della cucina tradizionale

LA STORIA

Una storia scritta nel tufo

Ad Orvieto il piccione non è solo una ricetta. È parte della storia della città.

XIII

SECOLO

Le prime colombaie sotterranee scavate nel tufo sotto i palazzi nobiliari. Migliaia di nicchie ospitavano i piccioni — carne preziosa durante gli assedi.

2

FUNZIONI

Non solo carne: anche la colombina, il guano dei piccioni, era preziosa. Un fertilizzante ricercato per orti e vigne sulla rupe.

⛪

PAPI

Sotto lo Stato Pontificio, quando Orvieto era residenza papale, il piccione diventa piatto di prestigio nei banchetti di nobili e prelati.

La tradizione è arrivata fino a oggi, intatta, nelle cucine di famiglia e nelle trattorie storiche. Il Piccione all'Orvietana nasce da queste radici: cottura lenta, gesti antichi, rispetto per una ricetta che ha attraversato mille anni.

«Non cuciniamo il piccione: lo onoriamo.»
Il piatto Piccione all'Orvietana servito al tavolo della Locanda Orvieto, ricetta tradizionale umbra
La preparazione

IL NOSTRO PIATTO

Il Piccione all'Orvietana della Locanda

Alla Locanda Orvieto il piccione si cucina con la ricetta di nonna Maria, passata di generazione in generazione nella nostra famiglia.

IL CUORE DEL PIATTO

Il medaglione: un impasto sapiente di interiora, pane, un tocco di maiale e tuorlo d'uovo. Una piccola "spugna" di sapore che cuoce nel petto del piccione e assorbe tutti i succhi della carne durante le ore di cottura.

La preparazione richiede tempo: una lunga cottura lenta di 6-7 ore, girando e rigirando la carne perché diventi tenera e profonda. A fine cottura, il piatto si completa con il paté servito sulla bruschetta — come vuole la tradizione orvietana, come si faceva nelle cucine di famiglia.

Ricetta tradizionale di Orvieto Medaglione di interiora Cottura lenta 6-7 ore Paté con bruschetta Ricetta di famiglia

IL RITUALE

Le Tre Cotture

Alla Locanda Orvieto il piccione non è una ricetta. È una preparazione lenta: sei-sette ore, girando la carne più volte, come faceva nonna Maria.

01

Il Crostino

Tutto inizia dalle le carni del piccione, lavorate lentamente per creare un paté intenso e profondo. Servito su crostino di pane, racconta il sapore vero della tradizione orvietana.

02

Il Medaglione

Il petto del piccione custodisce il medaglione, l'anima del piatto: un impasto di interiora, pane, un tocco di maiale e tuorlo d'uovo. Durante la cottura assorbe i succhi della carne.

03

La Cottura Lenta

Il piccione cuoce lentamente, girato e rigirato più volte per 6-7 ore complessive. Sono le ore di cottura a rendere la carne tenera, come nelle vecchie cucine orvietane.

UNA RICETTA CHE SI TRAMANDA

Nonna Maria l'ha insegnata a mamma Anna Rita, e oggi la ricetta vive nella cucina della Locanda: stessi passaggi, stesse ore di cottura.

«Quando serviamo il Piccione all'Orvietana non offriamo solo un piatto, ma invitiamo a sedersi alla tavola della nostra storia.»

UNA SCELTA DI METODO

Tutti possono dire di fare il Piccione all'Orvietana.

Ognuno a modo suo.

Noi lo facciamo come lo facevano le nonne.

6-7 ore di cottura lenta. Non un minuto in meno. La fretta non fa parte di questa ricetta.
Il medaglione di interiora. Non si sostituisce, non si "semplifica". È quello, ed è dentro il petto.
Il paté sulla bruschetta. Niente fronzoli. Solo il sapore vero, come usciva dalle cucine di una volta.
La ricetta di nonna Maria. Tramandata in famiglia. Non si impara sui libri.

Se cerchi un piccione comodo, veloce e moderno, ne trovi tanti in giro.
Se vuoi il Piccione all'Orvietana come si faceva una volta, siamo qui.

«Il Piccione all'Orvietana non è solo un piatto. È un pezzo della storia di Orvieto.»
Oreste — L'esperto della Locanda · Dal 2019

La storia e il rituale del Piccione li avete letti. Qui rispondo alle cose pratiche che mi chiedono al telefono prima di prenotare.

Domande frequenti sul Piccione all'Orvietana

Il Piccione all'Orvietana è un piatto tipico?

Sì, è uno dei piatti più tradizionali della cucina di Orvieto, con una storia che risale al Medioevo. Sotto i palazzi della città esistevano migliaia di colombaie scavate nel tufo dove si allevavano piccioni. Da risorsa di sussistenza è diventato piatto di prestigio servito ai banchetti papali quando Orvieto era residenza pontificia.

Che sapore ha il piccione?

Una carne scura, intensa, profonda, molto più ricca rispetto al pollo. La cottura lenta di 6-7 ore la rende morbida e succosa, con un sapore di aromi e tradizione che spiega perché questa carne era considerata nobile.

Cos'è il medaglione del Piccione all'Orvietana?

Il medaglione è un impasto di interiora, pane, un tocco di maiale e tuorlo d'uovo inserito nel petto del piccione prima della cottura. Durante le ore sul fuoco assorbe tutti i succhi della carne, restituendo una morbidezza unica. È l'elemento che distingue la ricetta orvietana.

Come si serve il Piccione all'Orvietana?

Si serve con il paté spalmato sulla bruschetta, accompagnato dalla carne cotta lentamente. Nessun fronzolo: solo il sapore vero come usciva dalle cucine orvietane di una volta.

Dove mangiare il Piccione all'Orvietana a Orvieto?

Alla Locanda Orvieto, in Strada della Stazione 23, a pochi minuti dal centro storico con parcheggio gratuito. Il piatto viene preparato seguendo la ricetta di famiglia tramandata da generazioni. Non è un piatto che si trova ovunque: richiede tempo, tecnica e dedizione.

Bisogna prenotare per assaggiare il Piccione all'Orvietana?

Sì, la prenotazione è praticamente obbligatoria. La preparazione richiede 6-7 ore di cottura e non si improvvisa. Si consiglia di segnalare al momento della prenotazione che si vuole il Piccione all'Orvietana, perché i posti sono limitati.

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